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Stufe a Legna: tradizione e passione

Sig. Luigi
Le stufe a legna sono sempre state presenti nella mia vita. Quand’ero ragazzino mi piaceva andare dai nonni perché in cucina avevano una stufa a legna in ghisa, di forma cilindrica. Non era molto grande, ma scaldava che era un piacere. C’erano altre due stufe a legna nella casa dei nonni. Una nella sala, rivestita in ceramica, molto imponente, dominava tutto l’ambiente. E c’era ancora una piccola stufa a legna in ghisa nel loro magazzino. Non veniva mai accesa, se non quando occorreva eliminare scatole e scatoloni che non servivano più. Una sorta di inceneritore casalingo.
Anche a casa mia c’era una stufa a legna in ghisa, di quelle che sopra ci si poteva scaldare la cena. Oggi, da adulto, non solo sono ancora appassionato di stufe a legna, ma non posso più farne a meno. Il solo piacere che provo nel gestire la legna, ovvero nel tagliarla, impilarla e scegliere i pezzi più adatti per accendere la stufa o per mantenere un certo regime di fuoco, è qualcosa a cui non posso rinunciare.
Le stufe a legna che ardono rappresentano qualcosa che è strettamente legato alla mia storia personale, alla tradizione della mia famiglia e al mio presente. Insomma, senza stufe a legna gli inverni non sarebbero più gli stessi.

Stufe a Legna: questione di stile

Sig. Mario
Possiamo dividere le stufe a legna in due categorie. Stufe piccole, pratiche e la cui funzione è principalmente quella di scaldare e stufe a legna di dimensioni maggiori e dalla tecnologia più avanzata, adatte non solo a scaldare, ma anche ad arredare. Proprio quest’ultimo aspetto non va sottovalutato quando si decide di acquistare una stufa per la propria casa. Infatti, esattamente come si cura la scelta di mobili, pavimentazioni e colori delle pareti, anche per le stufe a legna occorre riflettere sul loro design, affinché non solo la stufa a legna si adatti al locale dove sarà piazzata, ma ne accresca il valore estetico, donandovi un tocco di stile e di gusto.
Le stufe a legna possono essere rivestite di vari materiali, che per le loro caratteristiche si adattano meglio a certi stili piuttosto che ad altri. Il rivestimento in maiolica, ad esempio, permette di sbizzarrirsi sul colore, favorendo scelte che semplicemente si abbinino a mobili, pavimenti e pareti già esistenti, o se ne distacchino puntando più sul colpo d’occhio invece che sul coordinamento di stile e colore. Le stufe a legna in maiolica inoltre possono dare, a seconda della loro forma e lavorazione, un’impressione più classica o più moderna.
Le stufe a legna in ghisa e le stufe a legna in pietra ollare si adattano maggiormente ad ambienti rustici o comunque non moderni. Tuttavia la scelta di piazzare una stufa a legna rivestita  di questi materiali potrebbe contrastare positivamente con l’arredo già esistente, anche se moderno.

Accendere un fuoco. Dove piazzare la stufa a legna

Sig. Giuseppe

Due anni fa per motivi di lavoro ho dovuto prendere in affitto un alloggio in una zona di montagna. Non avendo mai avuto a che fare con una stufa a legna prima di allora, ho dovuto affrontare due grandi problemi. Dove piazzare la stufa e come accendere un fuoco.
Per risolvere il primo problema non ci ho messo molto. Mi è bastato valutare quale delle stanze sarebbe stata più vissuta delle altre e siccome la maggior parte del tempo io la passo in sala, è lì che ho piazzato la mia nuova stufa a legna. Si trattava di una normalissima stufa in ghisa, piccola ma una vera bomba per quanto riguarda la resa termica. Una volta accesa era in grado di scaldare quasi tutte le stanze da sola.

Accendere un fuoco all’inizio non è stato molto semplice. Nonostante accendino, quotidiani e legnetti vari sono andato incontro a scarsi risultati all’inizio. Mi sono chiesto come facessero gli uomini primitivi ad accendere un fuoco solo sfregando pietre e legnetti. Comunque dopo qualche tentativo ho capito che i problemi stavano tutti nel modo in cui disponevo carta e legna. Le prime volte ammonticchiavo tutto senza alcuna attenzione a far respirare il fuoco. Poi ho capito che sia la carta di giornale sia i legnetti devono essere posti in modo che il fuoco abbia la possibilità di muoversi letteralmente nel focolare. Stessa cosa per i pezzi di legna da ardere che aggiungevo dopo, una volta che il fuoco aveva preso.
Ora che sono ritornato in città e non ho più bisogno della stufa a legna, ne sento la mancanza.

Stufe a Legna in Ghisa, Pietra Ollare o Maiolica?

Scegliere la stufa a legna che fa per te non è solo questione di Kilowatt e metri cubi della casa. La stufa è o può essere un importante elemento di arredo. Per questo la scelta del rivestimento ricopre un ruolo non indifferente. In base a quelli che sono i vostri gusti è possibile scegliere un rivestimento in maiolica, in pietra ollare o in ghisa.
                                     
Queste ultime due soluzioni sono ottime dal punto di vista del mantenimento del calore e sono perfette se si vuole rendere l’ambiente un poco più rustico.
Il rivestimento in maiolica di una stufa a legna, invece, offre una gamma di soluzioni molto varie. A seconda della marca e del modello, si potrà spaziare dai colori più classici, come il rosso o il bianco, a quelli più sbarazzini, come l’azzurro o l’arancione. In ogni caso la maiolica rappresenta sempre una soluzione elegante.

Una volta scelto il colore della stufa a legna, un fattore decisivo per non perdere in qualità è lo spessore del rivestimento. Questo vale soprattutto per la pietra ollare e la maiolica. Un buono spessore è sinonimo di ottimi risultati sotto l’aspetto della distribuzione e del mantenimento del calore.


Non limitatevi mai a un solo negozio. Visitatene alcuni e fatevi fare più preventivi. L’ampia scelta di stufe a legna che avrete a disposizione vi faciliterà nel compito di acquistare la stufa che meglio si adatta alle vostre esigenze.