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Prezzi Stufe a Legna

Il panorama delle stufe a legna è così ampio che non è possibile racchiudere in un post (e nemmeno in un sito forse) i prezzi di tutti i modelli presenti sul mercato. Tuttavia, per guidare nella scelta della giusta stufa a legna  l’acquirente e l’appassionato, si è pensato di scrivere alcuni articoli nei quali si elencano diversi tipi di stufe suddivisi per costo. In ogni articolo si metteranno a confronto tre o quattro stufe di marche diverse ma dai costi simili.

Stufe a legna economiche: le stufe della serie Nordica Extraflame presentano il modello Mignon che costa poco più di duecento euro.  Il rivestimento è in acciaio smaltato, ma la parte superiore è in ghisa. È alta poco più di 80 centimetri e pesa meno di 60 chili. Si tratta di una piccola stufa da 4Kw di potenza capace di scaldare oltre 100 m³. Su Internet la si può trovare a Euro 212. Un modello simile è la Super Junior. Costo simile, rivestimento in ghisa e aspetto più elegante.

La stufa a legna Royal King vanta una potenza termica di 8,5 Kilowatt. Il rivestimento è in acciaio, mentre la testata, la facciata e le porte sono in ghisa. La stufa è alta 90 cm e cosa circa 500 euro. Rispetto al modello Mignon della Nordica  è più elegante nel design e la potenza termica superiore ne giustifica la differenza di prezzo.

La Jøtul vende il modello 602 dal costo decisamente superiore rispetto alle stufe a legna viste precedentemente. Sul mercato la si trova a un prezzo di circa 880 euro, ma scalda moltissimo e ha un’autonomia di otto ore. Il design, come si può vedere dalla foto, la rende una stufa a legna davvero interessante.

Stufe a Legna: tradizione e passione

Sig. Luigi
Le stufe a legna sono sempre state presenti nella mia vita. Quand’ero ragazzino mi piaceva andare dai nonni perché in cucina avevano una stufa a legna in ghisa, di forma cilindrica. Non era molto grande, ma scaldava che era un piacere. C’erano altre due stufe a legna nella casa dei nonni. Una nella sala, rivestita in ceramica, molto imponente, dominava tutto l’ambiente. E c’era ancora una piccola stufa a legna in ghisa nel loro magazzino. Non veniva mai accesa, se non quando occorreva eliminare scatole e scatoloni che non servivano più. Una sorta di inceneritore casalingo.
Anche a casa mia c’era una stufa a legna in ghisa, di quelle che sopra ci si poteva scaldare la cena. Oggi, da adulto, non solo sono ancora appassionato di stufe a legna, ma non posso più farne a meno. Il solo piacere che provo nel gestire la legna, ovvero nel tagliarla, impilarla e scegliere i pezzi più adatti per accendere la stufa o per mantenere un certo regime di fuoco, è qualcosa a cui non posso rinunciare.
Le stufe a legna che ardono rappresentano qualcosa che è strettamente legato alla mia storia personale, alla tradizione della mia famiglia e al mio presente. Insomma, senza stufe a legna gli inverni non sarebbero più gli stessi.

Stufe a Legna: la fase di accensione

Dato che lo scopo è ottenere una combustione molto buona delle stufe a legna, occorre utilizzare legna da ardere stagionata. Questo permetterà inoltre una produzione di fuliggine inferiore. Le stufe a legna che utilizzano legna da ardere stagionata funzionano meglio e si “sporcano” di meno.
Una buona stagionatura si ottiene normalmente dopo un anno dal taglio e dallo stoccaggio in un ambiente ben arieggiato e asciutto. Perché è così importante la stagionatura? Perché il legno privo di acqua ha un potenziale calorico più elevato, in poche parole brucia meglio, permettendo alle stufe a legna di avere una resa termica migliore.

Il focolare, detto anche camera di combustione, non deve essere stracolmo di legna in fase di accensione. Una quantità di legna minima brucerà meglio e più in fretta. Quando il tiraggio può dirsi ottimale (bastano pochi minuti) le stufe a legna possono essere caricate di legna a piacere.
Sempre in fase di accensione, è bene utilizzare per le stufe a legna un tipo di legno “leggero”, che bruci facilmente. Al contrario, se si desidera che le stufe a legna continuino il processo di combustione per lungo tempo anche quando si è fuori casa, la legna da ardere da utilizzare dovrà essere compatta. Brucerà più lentamente e le stufe a legna saranno al lavoro per un periodo più lungo.

Un altro accorgimento indispensabile per una corretta accensione delle stufe a legna è la regolazione dell’aria. All’inizio deve essere completamente aperta. Quando la legna arde bene lo si può chiudere poco per volta. La regolazione serve anche mentre le stufe a legna sono già accese per regolare il fuoco e l’intensità di calore che si desidera produrre. Per mantenere le braci all’interno del focolare il più a lungo possibile, l’aria deve essere chiusa del tutto.
Per quanto riguarda il cassetto della cenere delle stufe a legna, si dovrà provvedere a svuotarlo di quando in quando, solitamente se è già pieno. Ma non è un’idea sbagliata svuotarlo prima che si riempia completamente.

Infine un paio di consigli. Nelle stufe a legna non si dovrebbe mai bruciare legno verniciato o impregnato e naturalmente è da evitare l’uso di legna verde, in quanto procura un aumento delle incrostazioni dei tubi e un malfunzionamento delle stufe a legna stesse.
Evitare sempre l'uso di sostanze infiammabili come l'alcol per accendere le stufe a legna. Per metterle in moto bastano un po' di carta e un accendino.

Stufe a Legna: informazioni generali

Le stufe a legna hanno questo nome perché il tipo di combustibile adoperato per il loro funzionamento è appunto la legna. Si tratta di un tipo di energia pulita e rinnovabile (se gli alberi vengono tagliati con criterio, i boschi possono rigenerarsi in modo continuo e naturale). Si tratta inoltre di una fonte di energia dai costi molto bassi.
Le stufe a legna sono a focolare chiuso, il che significa che a differenza di molti camini e caminetti a legna, bruciano il loro combustibile, la legna da ardere, all’interno di un ambiente chiuso. Tuttavia molte stufe a legna hanno un focolare dotato di uno sportello trasparente, costruito con un vetro speciale resistente alle alte temperature, che permette di assistere al processo di combustione. I proprietari di stufe a legna possono così godere della vista delle fiamme e della legna che arde nel focolare, caratteristica che rende le stufe a legna un elemento indispensabile per creare un’atmosfera “calda” e piacevole, esattamente come accade per i caminetti con focolare aperto.

Le stufe a legna possono essere rivestite di vari materiali: maiolica, ghisa, pietra ollare, acciaio e muratura. La loro forma, il colore, la qualità e il design del rivestimento sono una parte importante dell’arredo di una casa. Infatti, se un tempo le stufe a legna venivano realizzate in maniera molto rudimentale, in muratura e rivestite solo in un secondo momento, oggi è possibile acquistare stufe di ogni sorta, dallo stile classico a quello più moderno, da quelle tecnologicamente più semplici, a quelle più sofisticate. Si parla in questo caso di termostufe a legna. Le stufe a legna possono riscaldare un ambiente per convezione o per irraggiamento.
Il secondo sistema, tipico ad esempio delle stufe in pietra ollare, consiste nel rilascio graduale e duraturo di calore dal rivestimento all’ambiente circostante (per questo è importante che lo spessore del rivestimento sia notevole. Ci impiegherà poco di più ad accumulare calore, ma il rilascio dello stesso durerà più a lungo. Questo sistema caratterizza le cosiddette stufe a legna ad accumulo).
Le stufe a legna che utilizzano un sistema di riscaldamento per convezione, portano il calore dove serve per mezzo di tubazioni. In questo modo la resa termica è distribuita in più ambienti.

A differenza dei camini, le stufe a legna hanno la possibilità di essere piazzate quasi ovunque in una casa, grazie al collegamento tra stufa e canna fumaria per mezzo di tubazioni. Questi ultimi, come del resto la canna fumaria e la stessa stufa, devono essere periodicamente puliti, ma la manutenzione richiesta è davvero minima ed è persino affidabile ad operatori esperti del campo, i ben noti spazzacamini.
Classiche o moderne che siano, le stufe a legna possono essere dotate anche di kit di ventilazione, il quale permette di diffondere il calore oltre l’ambiente circostante la stufa, vano porta legna e persino di un piccolo forno per scaldare vivande e tenere al caldo bevande come thè e caffè.


Le Stufe a Legna tornano di moda


I costi sempre più alti che la gente deve sostenere per il riscaldamento domestico non sono certo una novità. Ciò che è nuovo è un aumento progressivo di persone che scelgono di acquistare stufe a legna per affiancare il riscaldamento a metano o addirittura per sostituirlo.
Il livello tecnologico raggiunto oggi dalle stufe a legna è tale da garantire una resa termica sufficiente a riscaldare la casa nella misura che si desidera, specialmente utilizzando alcuni accorgimenti come kit di ventilazione, tubazioni che portano il calore in altri locali diversi da quello dove è piazzata la stufa a legna o addirittura l’utilizzo della stufa per scaldare i termosifoni ai quali può essere collegata.

Un altro motivo che spinge molti a optare per le stufe a legna è la loro praticità ed economicità nell’installarle. Un risparmio che si aggiunge a quello risultante dall’acquisto di legna da ardere. Anche la manutenzione delle stufe a legna non tradisce questo aspetto di risparmio. Ispezionare, pulire e in generale tenere in buono stato una stufa a legna non solo costa poco, ma può essere svolto (e la maggior parte delle volte è così) dai proprietari stessi.

Un ulteriore fattore che spinge all’acquisto di stufe a legna è l’idea (assolutamente confermata dalla realtà) che attorno ad esse sia maggiormente piacevole riunirsi e passare del tempo insieme, sia in famiglia che in presenza di ospiti. La scelta di un design che rispecchi i gusti del proprietario non è che l’ennesimo vantaggio di cui si può usufruire quando si sceglie di piazzare una stufa a legna nella propria casa. Un elemento non solo pratico e funzionale, ma anche di stile e di comfort.

Stufe a Legna vs Stufe a Pellet

Sig. Andrea
Quando è giunto il momento di acquistare una stufa per la nostra casa in montagna mi sono chiesto se fosse il caso di passare alle nuove stufe a pellet o rispettare la tradizione e scegliere una classica stufa a legna. All’inizio ero molto indeciso, soprattutto per la comodità delle stufe a pellet, programmabili come i termosifoni. Alla fine ho deciso comunque di optare per una stufa a legna, per questa serie di motivi.
Innanzitutto  la possibilità di usufruire di legna da ardere di mia proprietà. Ogni anno il terreno che possiedo mi garantisce una quantità di legna da ardere sufficiente per affrontare metà inverno. Per l’altra metà il costo da sostenere per l’acquisto di legna è molto contenuto, almeno rispetto a riscaldamento a metano o ai sacchi di pellet.
Un altro motivo che mi ha portato a scegliere la stufa a legna è il fatto che non dipendendo così strettamente da un sistema elettronico, ma funzionando secondo una meccanica tutto sommato semplice, posso sperare che duri di più. Si sa, infatti, che le stufe a legna godono di lunga vita, specialmente se si effettua una corretta manutenzione ogni anno.
Un ultimo motivo riguarda il fattore estetico. Personalmente ritengo sia più piacevole e più suggestivo vedere le fiamme alzarsi dalla legna da ardere e udire lo scoppiettio del fuoco. Non saprei dire se le stufe a legna siano o meno migliori delle stufe a pellet. Ho scelto le prime solo per una questione di gusto e di esigenze personali, non ultima la convenienza. A parità di prestazioni le stufe a legna costano di meno.

Stufe a Legna: questione di stile

Sig. Mario
Possiamo dividere le stufe a legna in due categorie. Stufe piccole, pratiche e la cui funzione è principalmente quella di scaldare e stufe a legna di dimensioni maggiori e dalla tecnologia più avanzata, adatte non solo a scaldare, ma anche ad arredare. Proprio quest’ultimo aspetto non va sottovalutato quando si decide di acquistare una stufa per la propria casa. Infatti, esattamente come si cura la scelta di mobili, pavimentazioni e colori delle pareti, anche per le stufe a legna occorre riflettere sul loro design, affinché non solo la stufa a legna si adatti al locale dove sarà piazzata, ma ne accresca il valore estetico, donandovi un tocco di stile e di gusto.
Le stufe a legna possono essere rivestite di vari materiali, che per le loro caratteristiche si adattano meglio a certi stili piuttosto che ad altri. Il rivestimento in maiolica, ad esempio, permette di sbizzarrirsi sul colore, favorendo scelte che semplicemente si abbinino a mobili, pavimenti e pareti già esistenti, o se ne distacchino puntando più sul colpo d’occhio invece che sul coordinamento di stile e colore. Le stufe a legna in maiolica inoltre possono dare, a seconda della loro forma e lavorazione, un’impressione più classica o più moderna.
Le stufe a legna in ghisa e le stufe a legna in pietra ollare si adattano maggiormente ad ambienti rustici o comunque non moderni. Tuttavia la scelta di piazzare una stufa a legna rivestita  di questi materiali potrebbe contrastare positivamente con l’arredo già esistente, anche se moderno.

Stufe a Legna. Canna Fumaria

La canna fumaria è una parte indispensabile e fondamentale delle stufe a legna. La sua manutenzione, ovvero la sua pulizia, è necessaria almeno una volta all’anno, ma anche più spesso se la stufa a legna è usata oltre i mesi invernali e se la legna da ardere utilizzata è resinosa o poco stagionata.

Per la pulizia della canna fumaria è possibile utilizzare delle spazzole fatte apposta per questo scopo e facilmente trovabili in commercio. Chiunque possegga una o più stufe a legna, sa che è bene pulire la canna fumaria dall’alto, a meno che non si desideri essere ricoperti di cenere. Naturalmente la pulizia dall’alto non esclude che ci si sporchi comunque per bene. Queste spazzole si possono applicare a speciali bastoni, unibili tra loro, in modo che siano in grado di pulire la canna fumaria per tutta la sua lunghezza. Lo scopo è “grattare” le pareti della canna fumaria per scrostarla.

Per un lavoro ben fatto è consigliabile munirsi degli abiti adatti (vecchi o da lavoro), di guanti. di occhiali protettivi e di una mascherina antipolvere.
Pur amando le stufe a legna, è probabile che non tutti vogliano procedere da soli, perché non se ne ha il tempo o non ci si sente all’altezza del compito (non tutti sono ben disposti a salire in cima a un tetto…). In questi casi si può contattare un professionista che svolga il lavoro per voi. Il cosiddetto spazzacamino.

Anche i tubi delle stufe a legna non devono “saltare” la visita di controllo. Occorre smontarli e pulirli alla perfezione, con lo stesso metodo usato per la canna fumaria.
Canna fumaria e tubi periodicamente ispezionati e puliti, garantiscono un costante ed efficiente funzionamento delle stufe a legna.  

Stufe a Legna: manutenzione

Le stufe  a legna, come accade per quasi tutti gli apparecchi automatici e non, necessitano di manutenzione. Mantenere in buone condizioni stufa a legna e rispettiva canna fumaria, prolunga la vita della stufa e ne mantiene l’efficienza.
Nonostante la nuova generazione di stufe a legna non necessiti della stessa cura richiesta dalle stufe di una volta, è buona abitudine ispezionare e pulire i tubi, quindi la canna fumaria e ovviamente l’interno della stufa.

Se le stufe a legna sono dotate di cassetto per la cenere, questo andrà svuotato periodicamente, ma solo se completamente pieno. Un “fondo” di cenere isola e favorisce il buon funzionamento della stufa.
Sia che sia presente un cassetto per la cenere, sia che le stufe a legna ne siano sprovviste (in questo caso si utilizzerà una paletta), è bene usare una spazzola con setole metalliche. I movimenti non devono essere bruschi nell’usarla o si rischierà di disperdere cenere ovunque.
La rimozione della cenere dalle stufe a legna deve essere seguita non immediatamente dal suo smaltimento. Se la stufa viene pulita in un periodo di attività, è preferibile depositare la cenere all’interno di un contenitore metallico, un vecchio secchio per vernici, ad esempio, in modo che non si corra il rischio di buttare via cenere che contenga al suo interno ancora braci (queste possono durare anche molto a lungo nascoste nella cenere). I proprietari di orti e giardini possono anche utilizzare la cenere come fertilizzante.

Anche l’interno delle stufe a legna deve essere periodicamente ripulito con l’uso di una spazzola metallica, per limitare che il deposito di cenere si accumuli. In questa fase di pulizia delle stufe a legna, dovrebbero essere anche controllate tutte le parti interne, smontabili e non, per assicurarsi che non abbiano subito danni e non si siano deformate a causa dell’elevato calore.
Per quanto riguarda l’esterno delle stufe a legna, è possibile pulirle con uno straccio umido (sempre a freddo), mentre se si tratta di stufe in ghisa si può valutarne anche una riverniciatura, naturalmente utilizzando vernici apposite.

Stufe a Legna: i Prezzi

I prezzi delle stufe a legna possono variare molto a seconda del modello, della marca e della loro potenza in kilowatt. In commercio si trovano modelli da poche centinaia di euro, solitamente di piccole dimensioni , adatte ad ambienti molto piccoli, come una cucina o una saletta. Stufe a legna di medie e grandi dimensioni, perfette per scaldare un’ampia superficie o stufe il cui design e marca sono talmente rinomati che i prezzi possono superare i mille e i duemila euro.
Ecco alcuni esempi (non citerò alcuna marca per evitare pubblicità impropria. Questo post vuole fornire solo qualche consiglio, non pretende di essere una guida agli acquisti).

Stufa molto economica: di piccole dimensioni (alta circa 70 cm per 40 cm di profondità). Può costare tra i 200 e i 300 euro. È in grado di scaldare una superficie di 30 o 50 m². La potenza termica è di circa 6/7 kw.


Stufa di buona qualità, alta quasi un metro e larga circa cinquanta cm, può scaldare un ambiente di 80 m². Il rivestimento è in maiolica e in ghisa. La potenza termica è di circa 8 kw. Presenta un sistema di regolazione dell’aria e ha un cassetto porta legna estraibile. Il costo si aggira intorno agli 800/900 euro.

Stufe che superano i mille e i duemila euro posseggono una potenza maggiore e quindi sono in grado di scaldare più metri cubi, sono dotate di kit di ventilazione, di scomparti per la legna o di forno, di un rivestimento di qualità e hanno un design esclusivo.

Il prezzo alto è giustificato dal fatto che la stufa in questi casi può quasi sostituire il riscaldamento a metano o rappresenta un elemento di arredo di classe.